«Cappuccio e cornetto, grazie». «Due Euro e cinquanta» (un salasso, ma siamo a Milano…). Per un paio di settimane, quando ci siamo trasferiti da queste parti, ha battuto lo scontrino con la tristezza negli occhi. Poi - in nome di un’amicizia ormai consolidata - ha provato a smettere. Tentativo che rinnova cocciuto ogni sette giorni. Cinque prime colazioni alla settimana in nero fanno 650 Euro l’anno. Se il trucco riuscisse con venti persone al dì, saremmo già a 13mila Euro spariti dai radar del fisco in dodici mesi. Succede spesso: a Roma, dice la Guardia di finanza, il 50% dei bar non rilascia scontrino. Il danno per le casse dello Stato? L’evasione dell’Iva vale 29 miliardi l’anno. E le dichiarazione medie degli esercenti di bar, guarda un po’, viaggiano sui 17mila Euro (meno di un operaio). Tradotto in prime colazioni significa 22 cappuccini e 22 kiefer venduti al giorno.